{"id":3426,"date":"2022-01-14T18:52:21","date_gmt":"2022-01-14T17:52:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.arbeitsrecht-aktuell.ch\/?p=3426"},"modified":"2022-01-14T18:52:21","modified_gmt":"2022-01-14T17:52:21","slug":"prozessvertretung-durch-gewerkschaften","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.arbeitsrecht-aktuell.ch\/de\/2022\/01\/14\/prozessvertretung-durch-gewerkschaften\/","title":{"rendered":"Prozessvertretung durch Gewerkschaften"},"content":{"rendered":"<p>Art. 68 Abs. 1 ZPO h\u00e4lt fest, dass sich jede prozessf\u00e4hige Partei im Prozess vertreten lasen kann. Zur berufsm\u00e4ssigen Vertretung vor den Miet- und Arbeitsgerichten sind beruflich qualifizierte Vertreter befugt, soweit das kantonale Recht es vorsieht. Ob jemand als qualifizierter Vertreter gilt, entscheidet sich dabei ausschliesslich nach kantonalem Recht, wobei nur Personen, welche eine Angeh\u00f6rigkeit zu Organisationen gesamtschweizerischer oder regionaler Bedeutung vorweisen k\u00f6nnen, zugelassen werden k\u00f6nnen. Dies umfasst bspw. Gewerkschaften oder Wirtschaftsverb\u00e4nde (zum Ganzen Tenchio BSK ZPO, Art. 68 N 13 m.w.H.). F\u00fcr den Kanton Z\u00fcrich h\u00e4lt das kantonale Anwaltsgesetz unter \u00a7 11 Abs. 2 lit. a fest, dass zur T\u00e4tigkeit im Bereich des Anwaltsmonopols auch Vertreterinnen und Vertreter im Sinne von Art. 68 Abs. 2 lit. d ZPO vor den Miet- und Arbeitsgerichten bis zu einem Streitwert von Fr. 30\u2019000 befugt sind.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.bger.ch\/ext\/eurospider\/live\/de\/php\/aza\/http\/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2Faza:\/\/27-10-2021-4A_145-2021&amp;lang=de&amp;zoom=&amp;type=show_document\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Urteil\u00a04A_145\/2021 vom 27. Oktober 2021<\/a><\/h3>\n<p>Im <a href=\"https:\/\/www.bger.ch\/ext\/eurospider\/live\/de\/php\/aza\/http\/index.php?highlight_docid=aza%3A%2F%2Faza:\/\/27-10-2021-4A_145-2021&amp;lang=de&amp;zoom=&amp;type=show_document\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Urteil\u00a04A_145\/2021 vom 27. Oktober 2021<\/a>\u00a0hatte sich das Bundesgericht mit der Prozessvertretung durch eine Gewerkschaft auseinanderzusetzen.<\/p>\n<p>Dabei ging es um einen Fall im Kanton Tessin. Im Tessin ist die berufsm\u00e4ssige Vertretung durch Gewerkschaften in Prozessen auf Streitigkeiten im vereinfachten bzw. summarischen Verfahren vor dem Arbeitsgericht beschr\u00e4nkt (<a href=\"https:\/\/www.fedlex.admin.ch\/eli\/cc\/2010\/262\/de#art_68\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Art. 68 Abs. 2 lit. d\u00a0ZPO<\/a>\u00a0i.V.m.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lexfind.ch\/fe\/it\/tol\/20648\/versions\/110595\/it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Art. 12 Abs.\u00a01 lit. b\u00a0LACPC\/TI<\/a>).<\/p>\n<p>Die Rechtsvertretung (Gewerkschaft) hatte ein falsche Rechtsmittel ergriffen. Im zu beurteilenden Fall stellte sich die Frage. Die Rechtsmittelinstanz trat darauf nicht ein. In der Folge stellte sich die Frage, ob die Rechtsmittelinstanz das falsche Rechtsmittel in das richtige h\u00e4tte umwandeln m\u00fcssen (Konversion).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Gleichstellung der Prozessvertretung<\/h4>\n<p>Das Bundesgericht hielt fest, dass die Vertretung durch eine Gewerkschaft in den \u201eerlaubten\u201c Verfahren der Vertretung durch einen Rechtsanwalt gleichzustellen sei \u2013 es wurde zun\u00e4chst geltend gemacht eine Gewerkschaft sei kein Fachmann f\u00fcr gerichtliche Verfahren und d\u00fcrfe nicht mit einem Rechtsanwalt gleichgestellt werden (E. 3).<\/p>\n<p><em>Lamentando una mancata distinzione tra la rappresentanza professionale garantita dal sindacato e quella offerta dall&#8217;avvocato e asserendo che un sindacato non sarebbe esperto nella procedura giudiziaria e non andrebbe posto sullo stesso piano di un avvocato, il ricorrente presenta una critica di natura appellatoria che \u00e8 inammissibile. Certo, la rappresentanza professionalmente qualificata riconosciuta a un sindacato (alle condizioni previste dal diritto cantonale) \u00e8 limitata alle cause in procedura semplificata o sommaria davanti al giudice del lavoro (cfr. art. 68 cpv. 2 lett. d CPC in relazione con l&#8217;art. 12 LACPC). In quelle procedure, tuttavia, i poteri di rappresentanza d&#8217;un sindacato sono analoghi a quelli di un avvocato, e non soffrono di alcuna restrizione. La tesi ricorsuale per cui &#8222;nell&#8217;accertare la responsabilit\u00e0 nella corretta applicazione del CPC, non \u00e8 possibile mettere un avvocato (che detiene una rappresentanza generale) sullo stesso piano di un sindacato&#8220;, non concerne &#8211; contrariamente a quanto pare ritenere il ricorrente &#8211; l&#8217;accertamento dei fatti e si esaurisce in una considerazione di parte che non suffraga alcun arbitrio da parte dei giudici cantonali. In proposito, pertanto, il ricorso \u00e8 votato all&#8217;insuccesso.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Konversion des Rechtsmittels<\/h4>\n<p>Sodann fasste das Bundesgericht zusammen, unter welchen Voraussetzungen die Umwandlung eines falschen Rechtsmittels in das richtige m\u00f6glich w\u00e4re. Die Konversion ist hingegen ausgeschlossen, wenn der anwaltlich vertretene Kl\u00e4ger bewusst ein Rechtsmittel gew\u00e4hlt hat, obwohl er nicht in Unkenntnis der Fehlerhaftigkeit sein konnte (E. 5.1)<\/p>\n<p><em>Se una parte presenta un mezzo di impugnazione di cui non sono date le condizioni di ammissibilit\u00e0 il giudice non entra in linea di principio nel merito del rimedio di diritto. Secondo la giurisprudenza, la conversione di un mezzo di impugnazione del CPC errato in quello corretto \u00e8 in taluni casi possibile a condizione che i presupposti del rimedio che avrebbe dovuto essere utilizzato siano soddisfatti e che sia possibile convertire il rimedio nel suo insieme. Tale conversione risulta dall&#8217;applicazione del principio del divieto del formalismo eccessivo (art. 29 cpv. 1 Cost.; FABIENNE HOHL, Proc\u00e9dure civile, vol. II, 2a ed. 2010, n. 2228 pag. 408 seg.; YVES DONZALLAZ, Commentaire de la LTF, n. 1021 pag. 444; MARTIN H. STERCHI, inBerner Kommentar, Schweizerische Zivilprozessordnung, vol. II, n. 2 ad art. 311 CPC). Vi \u00e8 in particolare la tendenza a considerare il rifiuto di conversione come contrario al divieto di eccessivo formalismo, quando la scelta del mezzo di impugnazione ammissibile presenta delle difficolt\u00e0 e non \u00e8 facilmente riconoscibile. Detto altrimenti, la conversione \u00e8 ammessa se le condizioni per l&#8217;ammissibilit\u00e0 del rimedio giuridico corretto sono soddisfatte, se l&#8217;atto pu\u00f2 essere convertito nel suo insieme, se la conversione non pregiudica i diritti della parte avversa e se l&#8217;errore non \u00e8 il risultato di una scelta deliberata della parte rappresentata da un avvocato di non seguire il rimedio giuridico menzionato in calce alla decisione di prima istanza o di un errore grossolano. Una conversione \u00e8 invece esclusa se l&#8217;insorgente, patrocinato da un difensore professionista, ha volutamente scelto una via di diritto, bench\u00e9 non potesse ignorare che era errata (sentenze 5A_46\/2020 del 17 novembre 2020 consid. 4.1.2 con rimandi; 5A_786\/2020 del 26 ottobre 2020 consid. 3.3.1; 5A_221\/2018 del 4 giugno 2018 consid. 3.1.1)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Partei muss sich Handlungen anrechnen lassen<\/h4>\n<p>Das Bundesgericht kam somit zum Schluss, dass sich die Partei die falsche Wahl des Rechtmittels anrechnen lassen muss:<\/p>\n<p><em>Per il ricorrente le conseguenze di un errato patrocinio da parte di un sindacato, la cui condotta processuale andrebbe valutata con maggiore magnanimit\u00e0, dovrebbero divergere da quelle riconducibili a una negligenza di un avvocato. La tesi, invero formulata in termini apodittici, non convince. Secondo l&#8217;art. 68 cpv. 2 lett. d CPC sono autorizzati a esercitare la rappresentanza professionale in giudizio dinanzi al giudice del lavoro, i rappresentanti professionalmente qualificati, se il diritto cantonale lo prevede. In Ticino, limitatamente alle cause condotte in procedura semplificata (art. 243 seg. CPC) e in quella sommaria (art. 248 seg. CPC), la rappresentanza processuale professionale in materia di contratto di lavoro \u00e8 pure riconosciuta ai rappresentanti o impiegati di associazioni professionali o di categoria (art. 12 cpv. 1 lett. b LACPC). A tali persone \u00e8 riconosciuta la rappresentanza processuale solo a tre condizioni: devono avere una procura scritta del loro rappresentato, essere in possesso dell&#8217;esercizio dei diritti civili ed essere ritenute dal giudice capaci di proporre e discutere la causa con la necessaria chiarezza (art. 12 cpv. 2 LACPC). Le norme di procedura relative alla rappresentanza professionale in giudizio (art. 68 cpv. 2 lett. d CPC e 12 LACPC) non prevedono, in caso di negligenze o inadempimento, un trattamento diverso tra un rappresentante (o un impiegato) di un&#8217;associazione professionale e un avvocato (o un&#8217;altra persona autorizzata a esercitare la rappresentanza professionale secondo l&#8217;art. 68 cpv. 1 lett. b e lett. c CPC). Il ricorrente, poi, non pretende, prima ancora di dimostrare, che in concreto non fossero date le premesse per autorizzare il sindacato a rappresentarlo: questo, infatti, era munito di una procura scritta da lui firmata, con cui gli ha conferito l&#8217;incarico di procedere &#8222;in tutte le azioni giuridiche proprie di un mandatario generale&#8220;, di rappresentarlo di fronte a &#8222;tutti i tribunali &#8222;e anche di ricorrere &#8222;a rimedi giuridici&#8220; (art. 12 cpv. 2 lett. a LACPC; cfr. doc. 1). Che il sindacato e il suo rappresentante fossero in possesso dell&#8217;esercizio dei diritti civili (art. 12 cpv. 2 lett. b LACPC), e che il suo rappresentante sia stato in grado di proporre e discutere la causa con la necessaria chiarezza, sono premesse che il ricorrente non mette in discussione. Non vi \u00e8 pertanto alcuna applicazione arbitraria delle predette norme n\u00e9 vi sono dunque ragioni per trattare in modo diverso la parte rappresentata da sindacato rispetto a quella patrocinata da un avvocato (cfr. sulla relazione fra il principio della parit\u00e0 di trattamento, che impone di trattare in modo identico ci\u00f2 che \u00e8 simile e in modo diverso ci\u00f2 che non lo \u00e8, e il divieto dell&#8217;arbitrio <a href=\"https:\/\/www.bger.ch\/ext\/eurospider\/live\/de\/php\/aza\/http\/index.php?lang=de&amp;type=show_document&amp;page=1&amp;from_date=&amp;to_date=&amp;sort=relevance&amp;insertion_date=&amp;top_subcollection_aza=all&amp;query_words=&amp;rank=0&amp;azaclir=aza&amp;highlight_docid=atf%3A%2F%2F141-I-235%3Ade&amp;number_of_ranks=0#page235\">DTF 141 I 235<\/a>\u00a0consid. 7.1). Su questo punto, il ricorso \u00e8 da respingere.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Autoren:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.arbeitsrecht-aktuell.ch\/de\/person\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nicolas Facincani<\/a>\u00a0\/ Seline Wissler<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Weitere umfassende Informationen zum Arbeitsrecht finden sie\u00a0<a href=\"https:\/\/www.exlibris.ch\/de\/buecher-buch\/deutschsprachige-buecher\/boris-etter\/arbeitsvertrag\/id\/9783727235108\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>hier<\/strong><\/a>.<\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Art. 68 Abs. 1 ZPO h\u00e4lt fest, dass sich jede prozessf\u00e4hige Partei im Prozess vertreten lasen kann. Zur berufsm\u00e4ssigen Vertretung vor den Miet- und Arbeitsgerichten sind beruflich qualifizierte Vertreter befugt, soweit das kantonale Recht es vorsieht. 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